Frodi fiscali: Carosello settore elettronico
Caso Studio: Frode carosello settore elettronico
Il Fatto: Un imprenditore veniva accusato di gestire di fatto società cartiere utilizzate per emettere fatture false nel commercio di componenti elettronici, nell’ambito di un sistema di frode carosello con evasione IVA per 8 milioni di euro. Le società, formalmente intestate a prestanome, operavano senza strutture adeguate e si succedevano rapidamente nel tempo fino al fallimento, accumulando debiti verso l’Erario.
La Nostra Strategia: La difesa ha contestato la qualificazione di amministratore di fatto e la sussistenza del dolo specifico richiesto dai reati tributari. Come stabilito dalla giurisprudenza, “l’amministratore di fatto risponde dei delitti previsti dal Decreto Legislativo n. 74 del 2000 quale autore principale o comunque in posizione equiparata a quello di diritto, in applicazione del principio generale codificato dall’articolo 2639 c.c.”. Abbiamo dimostrato l’assenza di poteri gestori effettivi.
Il Risultato: Riduzione significativa delle contestazioni con esclusione della qualifica di amministratore di fatto per la maggior parte delle società coinvolte.