Studio Legale Pellegrino

Codice Rosso e maltrattamenti in famiglia: difenditi. Avvocato penalista a Napoli

Cosa succede dopo una denuncia per maltrattamenti o stalking?

Ricevere una denuncia — o doverne presentare una — in ambito familiare è un momento che cambia tutto. Il cosiddetto «Codice Rosso» (Legge 69/2019) impone alla polizia giudiziaria e al pubblico ministero di agire con urgenza: la notizia di reato arriva immediatamente al magistrato, la persona offesa va sentita senza ritardo e le misure cautelari vanno valutate entro trenta giorni.

Questo significa che, nel giro di poche ore, chi viene accusato può trovarsi con un divieto di avvicinamento, l’allontanamento dalla casa familiare o, nei casi più gravi, una misura cautelare più severa. E chi subisce può aver bisogno di protezione immediata.

I reati che rientrano in questo circuito accelerato sono principalmente i maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.), gli atti persecutori o stalking (art. 612-bis c.p.), le lesioni aggravate e la violenza sessuale. La recente Legge 181/2025 ha inoltre introdotto il delitto di femminicidio.

In questo scenario, la tempestività è tutto: sia per chi accusa, sia per chi si difende.

Cosa fa per te lo Studio Legale Pellegrino

Lo Studio Legale Pellegrino opera a Napoli e in Campania da oltre trent’anni nel diritto penale e segue entrambe le posizioni: la difesa della persona accusata e la tutela della persona offesa. Non esiste un caso standard: ogni vicenda familiare ha la sua storia, le sue dinamiche, i suoi equilibri.

Lavoriamo così:

  • Analisi immediata degli atti. Appena ricevuta la notizia del procedimento, prendiamo visione della denuncia, delle dichiarazioni, dei messaggi e di ogni elemento già acquisito, per capire subito la solidità dell’accusa — o della difesa.
  • Strategia costruita sui fatti, non sugli schemi. Verifichiamo se sussistono davvero i presupposti del reato contestato: non ogni conflitto familiare è maltrattamento, non ogni insistenza è stalking, non ogni lesione è aggravata.
  • Intervento sulle misure cautelari. Se sei stato raggiunto da un provvedimento restrittivo, valutiamo subito gli strumenti per impugnarlo: riesame, revoca, modifica delle prescrizioni.
  • Assistenza alla persona offesa. Se hai subito una condotta che ritieni penalmente rilevante, ti affianchiamo nella presentazione della denuncia o querela, nella raccolta delle prove e, quando serve, nella costituzione di parte civile per il risarcimento del danno.

Affrontiamo ogni caso con serietà e riservatezza, senza banalizzare e senza allarmismi, perché sappiamo che dietro ogni fascicolo ci sono persone, famiglie, equilibri da ricostruire.

FAQ – Risposte a Domande frequenti

  1. Cosa si intende per maltrattamenti in famiglia?
    Il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, previsto dall’art. 572 c.p., riguarda condotte vessatorie reiterate che determinano una situazione di sofferenza e sopraffazione. Non serve necessariamente la violenza fisica: possono rilevare aggressioni verbali ripetute, minacce, umiliazioni, controllo della vita personale. La pena base va da tre a sette anni di reclusione, con aggravanti se il fatto è commesso in presenza di minori, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità.
  1. Cosa prevede il Codice Rosso?
    Il Codice Rosso (Legge 69/2019) ha introdotto procedure accelerate per i reati di violenza domestica e di genere. In particolare, l’art. 362-bis c.p.p. impone al pubblico ministero di valutare, entro trenta giorni dall’iscrizione della notizia di reato, se richiedere misure cautelari. La polizia giudiziaria, nei casi di flagranza, può disporre l’allontanamento urgente dalla casa familiare con divieto di avvicinamento, previa autorizzazione del magistrato. La recente Legge 181/2025 ha ulteriormente rafforzato il quadro sanzionatorio.
  1. Quali sono le conseguenze penali di una denuncia per maltrattamenti?
    Una denuncia può determinare l’avvio immediato di indagini e, nei casi previsti, l’applicazione di misure cautelari personali quali l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento e, nei casi più gravi, la custodia cautelare in carcere. È fondamentale attivarsi subito, perché la fase delle indagini preliminari è spesso quella in cui si decidono gli equilibri dell’intero procedimento.
  1. Cosa succede dopo una denuncia in regime di Codice Rosso?
    La polizia giudiziaria trasmette immediatamente la notizia di reato al pubblico ministero, che entro trenta giorni deve valutare la sussistenza dei presupposti per le misure cautelari. La persona offesa ha diritto di essere ascoltata personalmente e di ricevere informazioni sullo sviluppo del procedimento. Nei casi di flagranza, la polizia può già disporre l’allontanamento urgente. Il procedimento entra così in una corsia accelerata che richiede una difesa pronta e informata.
  1. Come si difende una persona accusata di maltrattamenti?
    La difesa richiede un’analisi rigorosa degli atti, delle dichiarazioni e degli elementi raccolti durante le indagini. È essenziale verificare se sussista davvero il requisito dell’abitualità delle condotte, necessario per il reato di maltrattamenti, e se le dichiarazioni della persona offesa trovino riscontro in elementi oggettivi. Non ogni conflitto familiare integra un reato, e distinguere tra tensione coniugale e condotta penalmente rilevante è il primo compito della difesa.

Lo Studio Legale Pellegrino assiste clienti presso gli uffici giudiziari di Napoli e del territorio campano, offrendo consulenza e difesa penale nei procedimenti per maltrattamenti in famiglia, stalking e reati rientranti nella disciplina del Codice Rosso.